Bologna ospita una mostra speciale dedicata a Ernesto Che Guevara, un’occasione per esplorare la sua eredità ideologica e culturale oltre la figura storica. Sua figlia, Aleida Guevara, sarà presente all’evento, offrendo una prospettiva personale e approfondita sulla visione del padre. In questa intervista, parliamo della rilevanza attuale dei suoi ideali, del ruolo della cultura nella diffusione del suo messaggio e del significato di portare questa mostra a Bologna.
La mostra di Bologna approfondisce il pensiero e l’eredità di Ernesto Che Guevara. Quale ritiene sia il valore più importante della sua visione del mondo nella società contemporanea?
Prima di tutto, ha dimostrato con la sua vita il concetto di internazionalismo. Ha sempre parlato della necessaria unità tra i popoli per poter sconfiggere il nemico comune: l’imperialismo.
Lo scrittore Eduardo Galeano ha espresso bene questo concetto nella sua poesia El más nacedor:
“Più lo insultano, lo manipolano, lo tradiscono, più lui rinasce. È colui che rinasce di più. Non sarà perché il Che diceva ciò che pensava e faceva ciò che diceva?”
Che Guevara ha sempre avuto una profonda idea dell’essere umano, della sua dignità e del suo potenziale. Come crede che la sua filosofia continui a ispirare le persone oggi?
L’esempio di Che Guevara è fonte di ispirazione, soprattutto per le nuove generazioni, ma è necessario studiare più a fondo i suoi scritti. Quando li leggiamo, possiamo sentirne la presenza per la loro attualità. Una volta disse che la vita di un essere umano valeva molte volte di più di tutte le ricchezze dell’uomo più facoltoso del mondo. Il rispetto reciproco è fondamentale per poter vivere in pace.
Durante tutta la sua vita, suo padre ha cercato di unire pensiero e azione, teoria e pratica. In che modo ritiene che la sua visione possa essere interpretata dalle nuove generazioni?
Credo che la risposta sia nelle parole di Galeano, quando diceva che è raro trovare una tale integrità in un essere umano e ancor più in un leader. O quando lo stesso Che parlava della necessità dell’esempio personale per indicare una strada e del principio secondo cui non si può chiedere a qualcun altro di fare qualcosa se non si è disposti a farlo per primi.
Dire sempre la verità, interrogarsi su tutto ciò che non si comprende e dichiarare guerra al formalismo. Personalmente, credo che il Che possa essere uno strumento per affrontare la vita e sentirsi completi come esseri umani.
L’arte, la letteratura e la cultura in generale hanno avuto un ruolo importante nella sua formazione intellettuale. Quanto è importante oggi la cultura nella conservazione e nella trasmissione del suo messaggio?
Cos’è la cultura? Sono le nostre radici, la nostra identità, il nostro modo di vedere la vita e di agire di conseguenza. La cultura è parte essenziale della nostra esistenza, e aspiriamo affinché il Che diventi uno strumento per quella vita, una parte della cultura universale.
Avrete sicuramente sentito poesie e canzoni a lui dedicate, e tutte trasmettono qualcosa della sua vita. Quante opere d’arte abbiamo visto? Quanti monumenti? E se un bambino o un giovane si chiede “Chi è quest’uomo?” e impara qualcosa sulla sua vita, allora stiamo facendo progressi.
Bologna ha una lunga tradizione di conoscenza, apprendimento e scambio culturale. Cosa significa per lei portare questa mostra in questa città?
È una grande opportunità affinché migliaia di giovani possano entrare in contatto con la vita e l’opera di quest’uomo. Se, dopo aver visto la mostra, vorranno saperne di più su di lui e approfondire la loro conoscenza, allora saremo felici e avremo raggiunto l’obiettivo principale dell’esposizione: permettere al Che, all’uomo, attraverso la sua vita e il suo operato, di toccare altre persone. Come disse un patriota cubano: “Anche dopo la morte, possiamo essere utili.”

ENGLISH VERSION
Bologna is set to host a special exhibition dedicated to Ernesto Che Guevara, an opportunity to explore his ideological and cultural legacy beyond the historical figure. His daughter, Aleida Guevara, will be present at the event, offering a personal and in-depth perspective on her father’s vision. In this interview, we discuss the relevance of his ideals today, the role of culture in preserving his message, and what it means to bring this exhibition to Bologna.
The exhibition in Bologna delves into the thought and legacy of Ernesto Che Guevara. What do you think is the most important value of his worldview in contemporary society?
First and foremost, he demonstrated the concept of internationalism with his life. He always spoke of the necessary unity among peoples in order to defeat the common enemy: imperialism.
The writer Eduardo Galeano captured this idea perfectly in his poem El más nacedor:
“The more they insult him, manipulate him, betray him, the more he is reborn. He is the most reborn of all. Could it be because Che said what he thought, and did what he said?”
Che Guevara always had a profound understanding of human dignity and potential. How do you think his philosophy continues to inspire people today?
Che Guevara’s example is inspiring, especially for younger generations, but his writings must be studied in greater depth. When we read them, we can feel his presence because of their ongoing relevance. He once said that the life of a human being was worth many times more than all the wealth of the richest man in the world. Respect among all people is essential in order to live in peace.
Throughout his life, your father sought to unite thought and action, theory and practice. How do you think his vision can be interpreted by new generations?
I believe Galeano’s words hold the answer—when he said that it is rare to find such integrity in a human being, and even rarer in a leader. Or when Che himself spoke about the necessity of leading by example, never asking others to do something you are not willing to do yourself.
Always tell the truth, question everything you do not understand, and wage war against formalism. Personally, I believe that Che can be a tool for facing life and for feeling whole as a human being.
Art, literature, and culture played a significant role in his intellectual formation. How important is culture today in preserving and transmitting his message?
What is culture? It is our roots, our identity, our way of seeing life and acting accordingly. Culture is an essential part of our existence, and we hope that Che becomes a tool for that life—an integral part of universal culture.
You have surely heard poems and songs dedicated to him, all of which convey something about his life. How many works of visual art have we seen? How many monuments? And if a child or young person asks, “Who is this man?” and learns something about his life, then we are making progress.
Bologna has a long tradition of knowledge, learning, and cultural exchange. What does it mean to you to bring this exhibition to this city?
It is a great opportunity for thousands of young people to engage with the life and work of this man. If, after seeing the exhibition, they wish to learn more about him and deepen their understanding, then we will be happy, and we will have fulfilled the exhibition’s main goal: for Che, the man, through his life and work, to reach others. As a Cuban patriot once said, “Even after death, we can still be useful.”

ESPAÑOL BOLIVIANO VERSION
Bolonia acoge una exposición especial dedicada a Ernesto Che Guevara, una oportunidad para explorar su legado ideológico y cultural más allá de la figura histórica. Su hija, Aleida Guevara, estará presente en el evento, ofreciendo una perspectiva personal y profunda sobre la visión de su padre. En esta entrevista, hablamos sobre la relevancia actual de sus ideales, el papel de la cultura en la difusión de su mensaje y el significado de llevar esta exposición a Bolonia.
La exposición en Bolonia profundiza en el pensamiento y el legado de Ernesto Che Guevara. ¿Cuál cree usted que es el valor más importante de su visión del mundo en la sociedad contemporánea?
En primer lugar, él mostró con su vida el concepto de internacionalista, siempre habló de la unidad necesaria entre los pueblos para poder vencer al enemigo común, el imperialismo.
El escritor Eduardo Galeano, lo definió muy bien en su poema El más nacedor “Cuanto más lo insultan, lo manipulan, lo traicionan, más nace. Él es el más nacedor de todos. ¿No será porque el Che decía lo que pensaba, y hacía lo que decía?”
Che Guevara siempre tuvo una idea profunda del ser humano, de su dignidad y su potencial. ¿Cómo cree que su filosofía sigue inspirando a las personas hoy en día?
El ejemplo del Che Guevara es inspirador, sobre todo para las nuevas generaciones, pero hay que estudiar mucho más profundamente sus escritos, cuando los leemos, uno puede sentir su presencia por la vigencia de los mismos. En una ocasión el dijo que valía pero muchas veces más la vida de un ser humano, que todas las propiedades del hombre más rico del mundo. Es muy importante el respeto entre todos para poder vivir en paz
A lo largo de su vida, su padre intentó unir pensamiento y acción, teoría y práctica. ¿De qué manera cree que su visión puede ser interpretada por las nuevas generaciones?
Creo que en el escrito de Galeano está la respuesta, cuando decía que pocas veces vemos esa integridad en un ser humano y mucho menos en un dirigente, o cuando el propio Che hablaba de la necesidad del ejemplo personal para mostrar un camino y el principio de que nunca puedes pedirle a otra persona que haga algo si no eres capaz de hacerlo tú primero. Decir siempre la verdad, preguntar todo lo que no se entienda, declararle la guerra al formalismo. Y personalmente creo que el Che podría ser una herramienta para enfrentar la vida y sentirte completo como ser humano.
El arte, la literatura y la cultura en general jugaron un papel importante en su formación intelectual. ¿Qué importancia tiene hoy la cultura en la preservación y transmisión de su mensaje?
Qué es la cultura?, son nuestras raíces, nuestra identidad, nuestra forma de ver la vida y actuar en consecuencia . La cultura es parte esencial de nuestra vida y aspiramos a que el Che se convierta en herramienta para esa vida, por tanto es parte de la cultura universal. Han escuchado seguramente poemas y canciones dedicadas a su figura, y todas nos transmiten algo de su vida. Cuántas obras plásticas hemos visto, cuántos monumentos y si un niño o un joven se pregunta quién es este hombre y aprende algo de su vida ya vamos avanzando.
Bolonia tiene una larga tradición de conocimiento, aprendizaje e intercambio cultural. ¿Qué significa para usted traer esta exposición a esta ciudad?
Una gran oportunidad de que miles de jóvenes puedan interactuar con la obra de este hombre y si luego quieren saber algo más sobre él y profundizan, entonces seremos felices y estaremos cumpliendo con el principal objetivo de la muestra, que el Che, el hombre, con su vida y obra toque a otros seres humanos y se cumpla la máxima de un patriota cubano cuando dijo que aún después de muertos podemos ser útiles.